08 giugno 2011

"Bambini per davvero" di Anna Patrucco Becchi Andersen giugno



BAMBINI PER DAVVERO
Anna Patrucco Becchi
Andersen giugno 2011






" Non lo si ricorda mai a sufficienza che i bambini di mestiere devono fare i bambini e basta, che pretendere da loro la perfezione significa privarli di una ricchezza interiore che non recupereranno mai più. Con tocco da poeta ce lo dice ora Alfredo Stoppa in una sorta di abbecedario in cui al bambino A., di cui non conosciamo il nome ma la cui iniziale ci indica già che dovrebbe essere il bambino per antonomasia, vengono contrapposti specularmente 19 bambini "snaturati": piccoli genietti che conoscono a memoria tutte le specie di dinosauri, leggono prestissimo spessi tomi, usano paroloni stranieri, vanno a scuola d'equitazione, suonano come grandi musicisti e sognano di fare l'astronauta, non mancando però di mostrare sovente la loro antipatica presunzione. A. invece "non sa far niente", ma di pagina in pagina scopriamo le sue doti innate d'immaginazione e spontaneità e capiamo che, anche se a scuola "avanza come un gambero", quel che sa fare lui ormai lo sanno fare in pochi: giocare e sognare semplicemente come "un bambino". E Agata - la bambina raccontata da Lorenza Farina nel suo inno alla fantasia  infantile - potrebbe essere sua sorella: la testa tutta piena di sogni - belli e brutti, nel cassetto o ad occhi aperti - che pullulano di figure incontrate nella realtà quotidiana o scoperte tra le pagine dei libri di fiabe, mette in moto la sua immaginazione inventando nuove strabilianti storie. Nessuno meglio di Sonia M.L. Possentini avrebbe saputo trasporre in immagini questi due delicati ritratti d'infanzia. Il suo tratto pieno di poesia, tutto giocato su tenui suggestioni e contrappuntato da macchie di colore ben calibrate, crea atmosfere trasognate facendoci immergere nella mente di quei bambini veri, ancora capaci di perdersi nei propri giochi. Se in Un bambino l'uso del colore rimane molto parco e la finezza delle illustrazioni viene esaltata dalla preziosità della carta, nei Sogni di Agata, quando la fantasiosa allegria della protagonista predomina sul lato malinconico e notturno, assistiamo invece ad una vera e propria esplosione di colori ".


Anna Patrucco Becchi, Bambini per davvero, "Andersen" n. 282, giugno 2011.




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