30 maggio 2011

Un bambino...a Reggionarra sabato 4 giugno.



Un Bambino a Reggionarra

sabato 4 giugno
corso Garibaldi Reggio Emilia







Sabato 4 giugno, alle ore 17.00, Sonia M.L. Possentini sarà presente a Reggionarra (Corso Garibaldi) con Kite Edizioni per dedicare a grandi e piccini il libro "Un Bambino",  selezionato da IBBY Italia per la Biennale d'Illustrazione di Bratislava.

Reggionarra, "giunto quest'anno alla sua sesta edizione, sarà dedicato al tema uniti nelle differenze, contributo alla riflessione ed alla condivisione dei valori legati alla ricorrenza dei 150 anni dell'Unità d'Italia. La magia delle storie e l'incanto delle favole sono spesso la strada principe per attraversare la realtà e la fantasia, per incontrare vite, linguaggi e culture vicine e distanti. Storie lette e narrate, evocate dalla suggestione di un materiale, di un'ombra, di un dettaglio, inventate attraverso la trasformazione di oggetti, condensate in uno scatto fotografico. Una giornata dove vivere contemporaneamente l'esperienza dell'essere pubblico che ascolta e dell'essere produttori di storie".

Per informazioni:




18 maggio 2011

"Un Bambino" Candidato da IBBY ITALIA a Bratislava 2011



UN BAMBINO

Selezionato e candidato per la Biennale di illustrazione di Bratislava da IBBY




                                                                 www.kiteedizioni.it



IBBY ITALIA fra le importanti funzioni che svolge, segnala nei contesti internazionali, le eccellenze espresse dagli artisti del libro e dall'editoria per ragazzi italiana.

http://www.bibliotecasalaborsa.it/ragazzi/ibby/
http://www.ibby.org/

14 maggio 2011

Grazie!



Galleria De Bonis inaugurazione per fotografia europea del 7 maggio 2011
Reggio Emilia

grazie a tutti eravate davvero tanti!







foto di Antonio Donato

        
                   
"in memoria di..."
gessetti, acquerello, matite su carta 2011
dittico


10 maggio 2011

Sognando Immagini Mostra d'illustrazione per l'infanzia-terza edizione-

SOGNANDO IMMAGINI 
Mostra d'illustrazione per l'infanzia 
Terza Edizione 
Sassari, 
Palazzo della Frumentaria, 


 con John Bellairs "la lettera, la strega e l'anello" Edizioni HappyPlanet Books
Inaugurazione: venerdì 13 maggio 2011, ore 18.30
 
Orari d'apertura: lunedì-sabato, ore 10-13 / 16-20

A cura dell'Associazione culturale Attraverso Lo Specchio 
con il patrocinio e il sostegno del Comune di Sassari e della Provincia di Sassari, 
e con il sostegno del Centro Servizi Culturali della Società Umanitaria di Alghero.



"Nove illustratori, otto albi illustrati... e un romanzo. Una singolare proposta quest'ultima. Un’escursione sulla ricerca per immagini dentro le pagine del romanzo.
Esempio di come l'illustrazione di qualità riesca splendidamente a rapportarsi anche a formati diversi, e con risultati che vorremo ritrovare più spesso nei testi per adolescenti di autori classici e contemporanei.



" In questa rassegna il catalano Arnal Ballester con ‘Quelcheconta’: dirompente e progressiva la capacità di andare oltre gli spazi della pagina attraverso la fisicità di immagini geometriche, linee piatte mono/bicromatiche che si fanno garanti di mo(n)di dove la risoluzione del problema è pura creatività; la composizione scenico/visionaria di Matteo Gubellini in 'Che piacere Signor Babau!' dosa di teatralità i personaggi suggerendo raffinate e composte attese; le atmosfere e le intuizioni espressive in 'Viaggiatori del Sogno' dove il segno materico di Andrea Calisi riempie con forza le terre desertiche dell'outbach australiano; il realismo magico di Simone Massi attraversa il bianco e nero de 'La casa sull'altura' nel silenzio di una memoria contadina che si fa malinconica poesia; Sonia Maria Luce Possentini in 'La lettera, la strega e l'anello' concede la visione di immagini di estrema finezza: una ricercata filosofia dello sguardo, ancora una volta protagonista delle sue opere. E proseguendo sempre nell'incanto delle immagini: l'universo con il quale in 'Nove storie d'amore' la portoghese Ana Ventura intreccia, con indiscutibile eleganza di "forme emotive", il senso dell'amore, l'anima dei sentimenti. Li nutre, nella fragilità di una gemma appena nata seguendo i passi di una crescita sfiorata da carezze di foglie flessuose e pensieri divenuti ormai maturi; la divertente sintassi di smorfie seguite da sguardi ammiccanti giocata in 'ABC di boccacce' di Alessandro Sanna; le morbide tonalità in 'Paure di mamma' create dall'iraniano Alireza Goldouzian che accolgono, e nello stesso tempo smussano, la lieve drammaticità del quotidiano vivere di una madre. 

Concludo - come iniziato - con l'illustrazione catalana, con Mariona Cabassa in 'La Famiglia C': il succedersi di immagini narrate su due piani distinti ma inseparabili è composto come unico pensiero, ad una quotidianità apparentemente grigia si allinea una visione fatta di puro cromatismo sottolineando l'energia vitale dell'immaginazione.



Si è artisti per il modo di guardare e di scegliere, di proporre prospettive, fare mondi, generare tasselli che rivelano ordini di idee abbracciando il lirismo della scrittura in piccoli gioielli.
"

     Emanuela Stangoni 
Presidente dell'associazione culturale Attraverso Lo Specchio




 Immagini presenti alla mostra tratte dal romanzo gotico di John Bellairs,
 prima pubblicazione in Italia 
 "La lettera, la strega e l'anello" edito da HappyPlanetBooks

qui l'intervista all'editore:

     Rose Rita e "Bessy"

Famiglia Barnavelt

 il cane...
Demone Asmodeo


               http://www.happyplanetbooks.com/gothic-novels/29-la-lettera-la-strega-e-l-anello







06 maggio 2011

verdebiancorosso ?



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“Odio gli indifferenti. Credo che vivere voglia dire essere partigiani. Chi vive veramente non può non essere cittadino e partigiano. L’indifferenza è abulia, è parassitismo, è vigliaccheria, non è vita. Perciò odio gli indifferenti.

L’indifferenza è il peso morto della storia. L’indifferenza opera potentemente nella storia. Opera passivamente, ma opera. È la fatalità; è ciò su cui non si può contare; è ciò che sconvolge i programmi, che rovescia i piani meglio costruiti; è la materia bruta che strozza l’intelligenza. Ciò che succede, il male che si abbatte su tutti, avviene perché la massa degli uomini abdica alla sua volontà, lascia promulgare le leggi che solo la rivolta potrà abrogare, lascia salire al potere uomini che poi solo un ammutinamento potrà rovesciare. Tra l’assenteismo e l’indifferenza poche mani, non sorvegliate da alcun controllo, tessono la tela della vita collettiva, e la massa ignora, perché non se ne preoccupa; e allora sembra sia la fatalità a travolgere tutto e tutti, sembra che la storia non sia altro che un enorme fenomeno naturale, un’eruzione, un terremoto del quale rimangono vittime tutti, chi ha voluto e chi non ha voluto, chi sapeva e chi non sapeva, chi era stato attivo e chi indifferente. Alcuni piagnucolano pietosamente, altri bestemmiano oscenamente, ma nessuno o pochi si domandano: se avessi fatto anch’io il mio dovere, se avessi cercato di far valere la mia volontà, sarebbe successo ciò che è successo?

Odio gli indifferenti anche per questo: perché mi dà fastidio il loro piagnisteo da eterni innocenti. Chiedo conto a ognuno di loro del come ha svolto il compito che la vita gli ha posto e gli pone quotidianamente, di ciò che ha fatto e specialmente di ciò che non ha fatto. E sento di poter essere inesorabile, di non dover sprecare la mia pietà, di non dover spartire con loro le mie lacrime.

Sono partigiano, vivo, sento nelle coscienze della mia parte già pulsare l’attività della città futura che la mia parte sta costruendo. E in essa la catena sociale non pesa su pochi, in essa ogni cosa che succede non è dovuta al caso, alla fatalità, ma è intelligente opera dei cittadini. Non c’è in essa nessuno che stia alla finestra a guardare mentre i pochi si sacrificano, si svenano. Vivo, sono partigiano. Perciò odio chi non parteggia, odio gli indifferenti”.

11 febbraio 1917

ANTONIO GRAMSCI


04 maggio 2011

Fotografia Europea 2011-Esposizione in Galleria De Bonis- Reggio Emilia







DUE PIAZZE, TRE COLORI

Opere di 
Sonia Maria Luce Possentini  e Carlo Guttadauro 






Galleria de’ Bonis
Reggio Emilia, via Emilia San Pietro, 30

Dal 7 al 18 maggio 2011

Inaugurazione sabato 7 maggio ore 18.00

Orari di apertura
Da martedì a domenica dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 16.00 alle 19.00
giovedì pomeriggio e lunedì chiuso

La mostra nasce dal lavoro di due artisti che in parte si interseca, in parte resta autonomo.
La base sono le fotografie di Carlo Guttadauro, sulla quale è intervenuta con pastelli, acrilici, gessi e matite, Sonia M.L. Possentini, completandole secondo la propria chiave interpretativa e rendendole, grazie al suo intervento manuale, opere uniche.
I pezzi presentati   sono una riflessione sulla piazza come spazio pubblico e teatro della collettività, ma anche sui singoli individui che la  vivono. Teatro dell’azione sono state due piazze di Reggio Emilia molto amate: Piazza San Prospero e Piazza Prampolini.
Tutto questo nella cornice dei festeggiamenti per il 150° anniversario dell’Unità d’Italia e proprio nella città che ha tenuto a battesimo il Tricolore: Reggio Emilia.

Il lavoro di questi due artisti ha dunque come sfondo la piazza e come filo conduttore il Tricolore e quel senso di unità e al contempo di responsabilità individuale che entrambi portano con sé.

Due piazze, tre colori è un lavoro che parla di solitudini collettive e che può essere tradotto in parole da un passo di Borges:

 Poi riflettei che ogni cosa, a ognuno, accade precisamente ora. 
Secoli e secoli e solo nel presente accadono i fatti: 
innumerevoli uomini nell’aria, sulla terra e sul mare e tutto ciò che realmente accade, accade a me …”

La mostra è accompagnata da un catalogo, edito per l’occasione, disponibile in galleria.