02 febbraio 2012

Wislawa Szymborska mia amata tra le amate.


Wislawa Szymborska


SULLA MORTE SENZA ESAGERARE


Non s'intende di scherzi,
stelle, ponti, 
tessitura, miniere, lavoro dei campi, 
costruzione di navi e cottura di dolci. 
Quando conversiamo del domani
intromette la sua ultima parola
a sproposito. 
Non sa fare neppure ciò
che attiene al suo mestiere: 
né scavare una fossa, 
né mettere insieme una bara, 
né rassettare il disordine che lascia.
Occupata a uccidere, 
lo fa in modo maldestro, 
senza metodo né abilità.
Come se con ognuno di noi stesse imparando.
Vada per i trionfi, 
ma quante disfatte, 
colpi a vuoto
e tentativi ripetuti da capo!
A volte le manca la forza
di far cadere una mosca in volo.
Più di un bruco
la batte in velocità.
Tutti quei bulbi, baccelli,
antenne, pinne, trachee, 
piumaggi nuziali e pelame invernale
testimoniano i ritardi
del suo svogliato lavoro.
La cattiva volontà non basta
e perfino il nostro aiuto con guerre e rivoluzioni
è, almeno finora, insufficiente.
I cuori battono nelle uova. Crescono gli scheletri dei neonati.
Dai semi spuntano le prime due foglioline, 
e spesso anche grandi alberi all'orizzonte.
Chi ne afferma l'onnipotenza
è lui stesso la prova vivente
che essa onnipotente non è.
Non c'è vita
che almeno per un attimo
non sia immortale.
La morte
è sempre in ritardo di quell'attimo.
Invano scuote la maniglia
d'una porta invisibile.
A nessuno può sottrarre
il tempo raggiunto.


Wislawa Szymborska, 2 luglio 1923 - 1 febbraio 2012.

do widzenia, mia amata tra le amate.


1 commento:

Anonimo ha detto...

.. non potevi mancare cara Sonia
(antonio)