15 settembre 2013

Vajont, 50 anni dopo. Amico d'acqua, amico di terra


A cinquant'anni dall'alluvione del Vajont ecco una storia semplice e vera, fatta di acqua, di terra, di luci e di ombre, raccontata da Alfredo Stoppa e Gabriele Clima e Sonia Maria Luce Possentini. Il viaggio di un bambino e del suo coniglio di pezza sospinti lontano l'uno dall'altro dal fango che scende e che ricopre la valle. Si ritroveranno alla fine, amici destinati a non separarsi mai.




(...) precipito, in picchiata, come quando mi catapultavo con lo slittino dal pendio dietro casa, urlando al silenzio del bosco la mia folle gioia. Frano e continuo a vagabondare in questa poltiglia amara. Cerco con gli occhi un amico di pezza. In due il viaggio fa meno paura...(...)




"E noi scivoliamo, da un milione di anni, dentro il silenzio, nella pelle rugosa di questo enorme serpente addormentato. Seguendo i suoi sogni, e il battere lento del suo cuore di fango che cerca vie incerte, vaghe, sconosciute. Chissa' dove porta, al mare forse, ma il mare è lontano da qui... oppure lo era...? Non lo so, io non so piu' dov'è qui."


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